Domande e risposte
IL PESO DELLA DIAGNOSI
Ho 55 anni, ho una diagnosi di depressione, ma soffro anche di acuti stati d'ansia. Sono tre anni che non ho più rapporti sessuali con mia moglie, ma già prima avevamo rapporti molto rari. Lei dice che dipende dalle mie problematiche emotive e psicologiche. Inoltre, tre anni fa ho perso il lavoro e da quel momento riesco a dormire poco e solo sul divano.
Mi sembra che ci sia più di un elemento della tua vita che può farti star male. Da quel che scrivi, posso immaginare come la tua delicata situazione possa essere stata peggiorata, negli ultimi anni, dalla perdita del lavoro e dalla perdita di intimità nella relazione con tua moglie.
Che dire della diagnosi di depressione e degli acuti stati d'ansia? Io credo che le diagnosi dovrebbero aiutare a comprendere meglio la situazione in cui ci si trova e che dovrebbero essere un punto di partenza e non un punto di arrivo. Invece, purtroppo spesso, chi riceve una diagnosi tende a considerarsi “spacciato”, malato, ormai senza speranze. È il tuo caso? Ci sono diagnosi che pesano così tanto, da lasciare immobilizzati nel proprio dolore, nei propri sintomi.

Hai provato a chiedere aiuto psicologico? Credo che nella vita non sia mai troppo tardi per cercare di trovare le forze di uscire dalla propria situazione di difficoltà. Un supporto psicologico e forse anche farmacologico (su questo fronte bisognerebbe approfondire meglio la tua situazione) credo potrebbero esserti molto utili.
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